
Essere infermieri: non vuol dire solo "zampettare" per il reparto, portare le pilloline e fare le punture! Vuol dire prendere consapevolezza che la nostra professione è determinante in quel grande processo che riguarda la salute della persona. Sempre più si parla di visione olistica del malato, di benessere psicofisico, di importanza relazionale...tutti aspetti che non vanno sottovalutati e che non sono il frutto di studi psicologici di chissà quale medico filo freudiano. Sono semplicemente la consapevolezza di cosa significa ASSISTERE qualcuno...
Per capire meglio questi concetti e farli propri il metodo migliore è immedesimarsi, vestirsi con i panni dell'altro, in questo caso del malato.
Così è nato questo racconto che ho scritto al mio secondo anno di infermieristica e che recentemente ho pubblicato sulla rivista ufficiale Aretè del Collegio Ipasvi d Trieste...
Maria, un nome piuttosto comune, Rossi, un cognome altrettanto comune, un tumore, una malattia comune. Diverse tipologie, diverse situazioni, ma alla fine sempre la stessa maledetta paura, paura per qualcosa di ignoto, perché nel momento stesso che lo conosci, devi affrontarlo con coraggio.
Leggi il racconto completo...
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