Sanremo??? Ah, nooo, non l'ho visto....Sanremo??? Ma ti prego, che orrore....da quel "poco" che ho sentito però Cristicchi era forte....non è vero a me è piaciuta Malika Ayanne...e perchè la canzone di Arisa non è forse orecchiabile???? E via con lunghi dibattiti sulle canzoni più discusse e i cantanti più o meno eliminati. Perchè c'è poco da fare Sanremo è un evento, e che piaccia o no tutti lo guardano, se non altro per curiosità, come dice Bonolis. Fa ridere che tutti vogliano trovare delle giustificazioni o degli alibi per il fatto che di averlo guardato, tipo ma sì era di sottofondo, sì ma in realtà facevo tutt'altro, no ma l'ho guardato solo con un occhio...Io, confesso: HO GUARDATO SANREMO! E devo dire che mi è piaciuto, Antonella Clerici che di solito mi sembra un pò troppo pomposa stavolta l'ho trovata popolare ma allo stesso modo cerimoniosa, alla mano ma anche formale e poi le serate erano piuttosto scorrevoli e dinamiche. Le canzoni poi non erano male, la mia graduatoria vedeva al primo posto Marco Mengoni, che anche se la canzone non era molto forte lui è un vero artista che potrebbe e mi auguro anche avere successo a livello internazionale, perchè se lo merita, al secondo posto Irene Grandi con la sua cometa di Halley che mi è piaciuta dalla prima audizione e terza Malika Ayanne, che ho faticato a capire la musicalità della sua canzone ma una volta che ti entra veramente ti prende tantissimo.
Stenderei un velo pietoso sul trio il pupo, il principe e il tenore, che a parte sembrare 3 personaggi di una barzelletta, hanno avuto fin troppo spazio...una canzone ipocrita, mielosa, fuori luogo e alquanto imbarazzante...non aggiungerei altro!!!
mercoledì 24 febbraio 2010
martedì 16 febbraio 2010
San Valentino
14 febbraio...un giorno colorato da cuoricini, dolci frasi e romanticismo. E immancabilmente nascono le solite controversie tra gli intramontabili sognatori e chi invece non si piega ai sentimentalismi. E così, da una parte le ragazze vittime di Raoul Bova che imperversa al cinema con scritte sui ponti, viaggi sorpresa e promesse di matrimonio e dall'altra i ragazzi che arrancano per superare illesi questo fatidico giorno. Io sono dalla parte delle romanticone, sono ben consapevole che è tutta una questione commerciale per vendere qualche rosa in più e tanti baci perugina, però la vedo come un'occasione per festeggiare l'amore, quel sentimento che ci accompagna tutta la vita ma che a volte magari viene un pò trascurato. Una cosa che mi ha sempre affascinato quando mi trovo a parlare con i miei vecchietti in reparto è il legame che li lega con la persona amata. Orgogliosi mi raccontano che sono sposati da 40, 50 o addirittura 60 anni, sognanti e con gli occhi un pò lucidi mi confessano che percorrere questa lunga strada insieme, per mano è una delle cose più belle...io ci credo!
mercoledì 3 febbraio 2010
Parigi 2009 - giorno 1 -
Siamo partiti il 3 dicembre da Venezia. Per l'organizzazione del mini tour ci siamo affidati alle multirisorse di internet, uno dei siti che mi è stato più utile è sicuramente parigiviaggi. Il volo l'abbiamo prenotato già a settembre su Expedia e abbiamo trovato un'offerta vantaggiosa con la compagnia EasyJet. Andata e ritorno 2 persone 164 euro...conviene!
Partenza alle 13.30 e arrivo al Charles de Gaulle alle 15.20.
Il volo è passato veloce, io ero super attrezzata con la mia cartina e le mie ricerche su internet riguardo l'organizzazione del viaggio, itinerari, alloggio, dando però ampio spazio ad eventuali imprevisti e al "brivido" dell'avventura. Arrivati a destinazione il nostro primo obiettivo è stato quello di raggiungere la famosa RER per arrivare nel cuore di Parigi. E' stata un'impresa uscire dall'aeroporto ma per fortuna là sono molto ben organizzati e passano di continuo delle navette che ti portano alla fermata che ti serve. Quindi ci siamo procurati la carta Paris Visite che ti permette con un pò meno di 50 euro di viaggiare per 5 giorni su qualsiasi mezzo Parigino senza dover comperare ulteriori biglietti.
La nostra avventura inizia...
Ci imbarchiamo sulla RER...destinazione: Gare du Nord, la stazione centrale di Parigi da cui si diramano tutte le altre linee. Ci ritroviamo in una città nella città...negozi di tutti i tipi, persone da tutte le parti del mondo, musica che non capisci da dove provieni, ma la cosa non ti disorienta, ti dà sempliceente il benvenuto in una grande città come Parigi. Fuori il tempo è piuttosto uggioso, decidiamo di fermarci un attimo per mangiare qualcosa e poi ordinare le idee sul da farsi. Entriamo un piccolo kebab, dove all'interno del panino ci mettono di tutto, mangiamo quindi come maiali e paghiamo in tutto 15 euro...scopriremo che quello è forse l'unico posto in tutta Parigi dove puoi mangiare di brutto e pagare così poco. Il nostro bed&breakfast si trova a Rue Ravignan, nel centro di Montmartre, il rione dei grandi artisti quali Van Gogh, Manet, Picasso...
Qualche centinaio di metri avevamo la metropolitana per arrivare nel nostro alloggio, ma visto che eravamo presto decidiamo di arrivarci a piedi...dovevamo ancora prendere confidenza con la scala di misura della cartina!! Dopo quasi un'oretta di cammino, per le viuzze più nascoste arriviamo, non senza difficoltà al nostro appartamentino. Da subito siamo catturati dal fascino della piazzetta Pigalle, con i suoi mercatini di Natale e i profumi di dolci e crepes di tutti i tipi...
Il bed&breakfast l'avevamo prenotato sul sito 2binparis, dove c'era una vasta scelta di B&B con foto, descrizioni dettagliate, commenti da chi ci è stato e prezzi molto vantaggiosi. La padrona di casa si è dimostrata molto disponibile e qualche giorno prima della partenza ci aveva fornito i dati dell'appartamento e ci aveva dato le indicazioni per dove trovare la chiave d'ingresso. A prima vista il condominio dimostra tutto il suo fascino "antico", una scaletta a chiocciola dalla stabilità precaria ci invita a salire al terzo piano. Entriamo nel'appartamentino a noi assegnato. C'erano 2 camere separate, la nostra è quella a sinistra, un biglietto di benvenuto ce lo segnala. Entriamo nella nostra camera, ed entriamo subito nello stile più bohemien che ci si possa aspettare: la stanza è illuminata da delle fievoli lampadine che simulano la spettrale atmosfera delle candele di un castello, il pavimento rigorosamente di legno scricchiolante è palesemente inclinato tanto che per arrivare alla finestra si fa un pezzo in salita, le pareti sono addobbate con dei dipinti-collage di sconosciuti autori finlandesi che magari in quei posti avranno tentato la loro fortuna...insomma il tutto mi ha entusiasmato da morire!!! Scarichiamo i bagagli e scendiamo subito a vedere la Basilica del Sacro Cuore!!!!
A pochi passi da...casa nostra...c'è la funicolare che ci porta alla collina di Montmartre. Sfoggiamo subito orgogliosi la nostra Paris Visite che ci fa salire sul monte più alto di Parigi...l'emozione di trovarsi di fronte Parigi by night è grande...direi indescrivibile...ci sforziamo di individuare la Torre Eiffel, credendo ingenuamente di scorgere un puntino un pò più grande tra gli altri brillantini che vestono la città..."forse sarà uella luce, vedi, quella vicino a quel palazzo..." "Ma va...quel sarà Notre Dam"...giriamo un pò per la piazzetta e ad un certo punto...restiamo a bocca aperta...la Signora di Parigi stava davanti a noi, con tutta la sua imponenza a maestosità, vestita con il suo abito più bello a sorvegliare la sua città.
Ci siamo sentiti piccoli e veramente ingenui nel pensare che poco prima l'avevamo cercata in chissà quale vialottolo della città...
Ale nostre spalle c'era la Basilica del Sacro Cuore...entrando si respira veramente la sacralità di quel luogo, la storia, l'architettura...accendiamo una candelina...grazie per questo viaggio!
Continuiamo con il nostro giro nel cuore di Montmartre, passiamo davanti al fanoso lapil Agile, uno dei primi cabaret nati a Parigi, e proseguimao tra negozietti e ristorantini. Tutti espongono davanti opere più o meno autentiche, di pitture, fotografie, locandine, manifesti, e presentate con orgoglio da altrettanti artisti, più o meno improvvisati che si offrono con grande eleganza di immortalare l'immagine delle ignare donzelle che si apprestano sul loro cammino. E così anche noi due pivellini ci facciamo catturare dalla verve di cotanti artisti e prendiamo l'incauta decisione di fermarci da uno di questi fantomatici pittori. Questo, da subito comincia a delineare con alcune linee il mio profilo e ci abbozza qualche parola in italiano dichiarandosi di origini palermitane, filo tedesche...ci racconta un pò di quello che fa, della zona e intanto continua a disegnare, palesando una disapprovazione per la mia indisciplinaggine nel non riuscire a posare...non avevo nessuna intenzione di farmi fare il ritratto ma eravamo più che altro incuriositi da questo simpatico personaggio.
Alla fine della sua opera, ci mostra orgoglioso il suo capolavoro, dichiarando che lui ha riprodotto fedelmente i miei tratti e che non ha assolutamente fatto una caricatura. Quando ho visto il disegno ho pensato quindi o che l'aria francese mi facesse veramente male o che questo c'ha preso per degli zimbelli...il bello è arrivato quando ci ha proposto il conto: 80 euro, ma per noi poteva fare 60...eehhhh??? Io ringrazio il "dottore" ma rifiuto l'offerta...al che lui comincia ad innervosirsi e a replicare che lui ha fatto un grande lavoro con una "modella" che poi oltrttutto non stava neanche ferma...io ribadisco fermamente che potevamo dargli al massimo 10 euro come souvenir, ma che il disegno non meritava di più...sfiorando la rissa siamo riusciti a svignarcela...attenzione con i pittori ambulanti quindi!!!
Arrivano presto le 22, stanchi e soddisfatti della giornata, guardandoci alle spalle per non imbatterci nuovamente nell'uomo barbuto, ritorniamo al nostro B&B, domani giornata intensa...Parigi ci aspetta!!!
Ma quanto tempo...e ancora...
Febbraio. Siamo già a febbraio, riguardo il mio piccolo blog...l'ho un pò trascurato, non sapevo quasi se continuarlo o no...ma sì, io ci riprovo!
In questi mesi sono successe un pò di cose, sono stata 5 giorni a Parigi, ho festeggiato il mio primo Natale in casa nuova, continua il mio impegno con l'IPASVI (il mitico Collegio degli infermieri),ho cambiato lavoro...o meglio, sono sempre in cardiochirurgia però mi sono trasferita in Terapia Intensiva, ed è un'altra storia! Mi sa che per ognuna di queste cose dovrò aprire una parentesi...
Iniziamo quindi da Parigi...
In questi mesi sono successe un pò di cose, sono stata 5 giorni a Parigi, ho festeggiato il mio primo Natale in casa nuova, continua il mio impegno con l'IPASVI (il mitico Collegio degli infermieri),ho cambiato lavoro...o meglio, sono sempre in cardiochirurgia però mi sono trasferita in Terapia Intensiva, ed è un'altra storia! Mi sa che per ognuna di queste cose dovrò aprire una parentesi...
Iniziamo quindi da Parigi...
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